Tommaso ha sentito parlare spesso di Montebelluna, ma non c'è mai stato fino ad oggi pomeriggio in cui abbiamo passato qualche ora tra parchetto e passeggiata per il centro.
Alla sera, mia moglie gli dice:
- Allora Tommaso, oggi sei stato anche a Montebelluna
- Perché mi hai visto - ha risposto lui.
- Ma come, ero con te - replica mia moglie.
- Allora perché me lo hai chiesto? - ha concluso lui.
domenica 6 aprile 2008
sabato 5 aprile 2008
Una nuova parola
Oggi Tommaso ed io abbiamo aggiustato il suo trattore giocattolo: alla fine era solo caduta la catena.
Dopo ha coniato una nuova parola. Infatti ha detto:
- Papà, ma la catena è cadibile - e dopo un po' di silenzio - perché cade spesso....
Dopo ha coniato una nuova parola. Infatti ha detto:
- Papà, ma la catena è cadibile - e dopo un po' di silenzio - perché cade spesso....
giovedì 14 febbraio 2008
Stanco morto
Dopo due ore e mezza di macchina tornando dalla montagna, in cui non ha assolutamente dormito, sta parlando al telefono con la nonna:
- Allora, coma stai Tommaso?
- Bene - risponde.
- Hai dormito in macchina?
- No.
- Sarai stanco morto allora!
- No no, sono vivo.
- Allora, coma stai Tommaso?
- Bene - risponde.
- Hai dormito in macchina?
- No.
- Sarai stanco morto allora!
- No no, sono vivo.
mercoledì 12 settembre 2007
Proverbio
- Chi va piano va sano e va lontano - ha detto un giorno mia suocera a Tommaso.
E lui, molto tranquillamente: - E chi va forte?
E lui, molto tranquillamente: - E chi va forte?
lunedì 18 giugno 2007
Ascensore
Ieri è nato Matteo, il secondogenito.
Anche questa sera siamo andati a trovare il neonato e la madre in ospedale.
A Treviso, i parenti stretti li lasciano restare in ospedale oltre l'orario delle visite. Anche per noi, però, è arrivato l'ora di andare a casa. Usciamo dal reparto, siamo solo Tommaso ed io.
Andiamo davanti l'ascensore e gli dico:
-Chiama tu l'ascensore.
E lui, ubbedendo al padre, dice:
-Ascensore!!!.
All'inizio ho penso che mi stesse prendendo per il culo: l'ho guardato, e lui mi stava guardando.
Il suo sguardo sembra dire: "L'ho chiamato ... e adesso?!?"
Anche questa sera siamo andati a trovare il neonato e la madre in ospedale.
A Treviso, i parenti stretti li lasciano restare in ospedale oltre l'orario delle visite. Anche per noi, però, è arrivato l'ora di andare a casa. Usciamo dal reparto, siamo solo Tommaso ed io.
Andiamo davanti l'ascensore e gli dico:
-Chiama tu l'ascensore.
E lui, ubbedendo al padre, dice:
-Ascensore!!!.
All'inizio ho penso che mi stesse prendendo per il culo: l'ho guardato, e lui mi stava guardando.
Il suo sguardo sembra dire: "L'ho chiamato ... e adesso?!?"
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