Ieri è nato Matteo, il secondogenito.
Anche questa sera siamo andati a trovare il neonato e la madre in ospedale.
A Treviso, i parenti stretti li lasciano restare in ospedale oltre l'orario delle visite. Anche per noi, però, è arrivato l'ora di andare a casa. Usciamo dal reparto, siamo solo Tommaso ed io.
Andiamo davanti l'ascensore e gli dico:
-Chiama tu l'ascensore.
E lui, ubbedendo al padre, dice:
-Ascensore!!!.
All'inizio ho penso che mi stesse prendendo per il culo: l'ho guardato, e lui mi stava guardando.
Il suo sguardo sembra dire: "L'ho chiamato ... e adesso?!?"
lunedì 18 giugno 2007
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